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Riflessioni post convegno “Noi e Loro, dialogo tra adolescenti e adulti”

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Riflessioni post convegno “Noi e Loro, dialogo tra adolescenti e adulti”

Da qualche giorno si è concluso il primo appuntamento del corso di formazione NOI E LORO, DIALOGO TRA ADOLESCENTI E ADULTI, volendo fare il punto su quanto emerso possiamo affermare che l’inclusione dei ragazzi nella formazione è stata senz’altro una formula vincente, per il pubblico presente, per i ragazzi delle classi coinvolte e per gli stessi relatori. Un incontro tra generazioni e un dialogo autentico e spontaneo è ciò che è accaduto sabato 21 gennaio 2017 al Padiglione Rama di Mestre.

I ragazzi dopo aver riflettuto sui temi del convegno, hanno scelto di affiancarsi ad un relatore preciso, portando un proprio lavoro, sotto forma di video, di discussione, di performance dal vivo. Così Massimo Ammaniti ha presentato le caratteristiche salienti delle famiglie di oggi, famiglie in cui tutti sono adolescenti, in cui i sottosistemi tradizionali dei genitori si confondono con quelli dei loro figli adolescenti, senza più la necessaria distanza generazionale. I modelli culturali degli adulti all’interno della famiglia, la cultura, la moda, i gusti in parte coincidono con quelli dei figli. Così non è insolito vedere madri e figlie vestire allo stesso modo, condividere la palestra, o i padri frequentare le stesse discoteche dei loro figli maschi.

Oggi i bambini e i ragazzi sono immersi totalmente nella vita familiare, ne condividono con i genitori tutti gli aspetti, vivendo nella stessa “barca” dei genitori. Risultato: una difficoltà a raggiungere una propria autonomia da parte dei ragazzi e una difficile accettazione da parte dei genitori che i loro figli stanno diventando adulti e si stanno staccando dal proprio nucleo familiare. E’ un processo di distacco sempre più difficile, perciò imbastisce un dialogo eccessivamente confidenziale, di quasi amici, accorciando le necessarie e sane distanze tra genitori e figli, per i quali se vogliamo attribuire una figura simbolica di riferimento – sostiene Massimo Ammaniti- oggi dobbiamo pensare a Narciso e non più ad Edipo, come un tempo.

Interessante il video dei ragazzi della classe 5 C del Liceo delle Scienze umane “Convitto Paolo Diacono” di San Pietro al Natisone, dal titolo “Famiglia”: sostanzialmente riprende e mette ben in luce quelli che sono i tratti specifici di queste nuove famiglie adolescenti.

Marco Rossi Doria ci ha raccontato chi sono i ragazzi persi, il suo intervento è stato preceduto dal video “Per chi non suona la campana” della classe 3A dell’Istituto tecnico informatico Carlo Zuccante di Mestre, li abbiamo così potuti vedere i ragazzi o ex ragazzi cosiddetti “persi” ma che non son affatto dispersi. Sono tra noi, molti hanno trovato una loro strada, non tutti come i cosiddetti NEET (Not engaged in Education, Employment or Training), sono “caduti fuori” da un sistema, un contenitore – la scuola- in cui non si sono riconosciuti e che non li ha riconosciuti. Rossi Doria li ha chiamati EROI. Anche nel recentissimo Studio sulla povertà minorile (Atlante dell’infanzia a rischio 2016 di Save the Children, pubblicato da Treccani in dicembre, a cui M.Rossi Doria ha collaborato) , questi bambini/ragazzi sono definiti SUPEREROI, come Batman, Spider-man… Perché lo sono? Questi super eroi prendono le fattezze a volte dei giovani disoccupati.

Le loro prodezze ricordano quelle dei bambini a rischio, dei più svantaggiati che per farcela nella vita devono imparare fin da piccoli a superare barriere ed ostacoli. Il video dei ragazzi di terza ce lo ha dimostrato, ma ancor di più le affermazioni di Marco Rossi Doria, supportate da dati precisi sulla dispersione scolastica in Italia, sull’incapacità della scuola di essere inclusiva, di esserci per tutti e per il singolo. Ci ha offerto alcune possibili soluzioni: didattiche ( programmi/discipline flessibili), di metodo ( peer education, flipped classroom, debate,  patti formativi con il singolo ragazzo), logistiche (classi disciplinari e non discipline nelle classi, non più classi, ma gruppi di livello..) tutte indirizzate a determinare, a sviluppare nei ragazzi maggior senso di sé, delle proprie capacità per comprendere meglio cosa scegliere per il proprio futuro.

Con Mario Polito hanno lavorato due classi dell’Istituto C. Zuccante di Mestre, la classe 2A e la classe 3B che hanno ragionato sui conflitti e sulle relazioni con un video sul Bullismo, dal titolo “Controverso”. Il conflitto prima di tutto nasce in famiglia, se non si impara a riconoscerlo e a gestirlo in modo adeguato, certamente poi si replicano modelli comportamentali negli altri contesti. Illuminanti le proposte del professore che suggerisce di lavorare proprio sulle parole della comunicazione all’interno delle relazioni familiari, tra adulti e adulti, tra genitori e figli, fino a stilare una sorta di dizionario delle emozioni e dei sentimenti positivi. Cosa possono fare i genitori per crescere e comunicare con i loro figli adolescenti? Immaginarsi come una sorte di “paraurti”, che li accompagna, ma rimanendo a lato della loro vita e assicurando una narrazione continua all’interno della famiglia che educa all’ascolto reciproco.

A Mauro Vecchiato i ragazzi della 3 A del Liceo delle Scienze Umane “Convitto Paolo Diacono” hanno presentato la loro esperienza di psicomotricità, disciplina organizzatrice dello sviluppo del bambino, attraverso il gioco.  La psicomotricità relazionale con gli adolescenti è ancora in fase di ricerca e di studio, Mauro Vecchiato ci dice che vi sono delle correlazioni tra i modelli comunicativo-relazionali sviluppati nell’infanzia e il comportamento degli adolescenti e quindi l’attenzione e la cura alla comunicazione e relazione non verbali possono essere una buona pratica che favorisce i processi di integrazione mente-corpo e quindi una miglior integrazione del giovane nel contesto sociale, prevenendo il fenomeno della dispersione scolastica.

I ragazzi stessi che hanno vissuto questa coinvolgente esperienza ci hanno fatto comprendere quanto importante sia il dialogo nella adolescenza, in cui il corpo è in continua trasformazione.

Francesca Capra,

Vicepresidente IIPR, coordinatrice del corso.

Prossimi Appuntamenti

Il prossimo Workshop si tiene il 19 febbraio a Martellago (VE), sala conferenze “A. Barbiero” – fondazione Banca Santo Stefano, piazza Vittoria 11.

Titolo: Relazioni e Conflitti

Relatori: Cinzia Mion – Mario Polito

Per vedere tutto il calendario degli eventi del ciclo di “Noi e Loro”, visitate la pagina dell’evento.

Da | 2017-08-10T12:32:55+01:00 31 Gennaio, 2017|Notizie|

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Istituto Italiano di Psicologia della Relazione ASDC a Mestre (Venezia). Ente Accreditato presso il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Organizziamo corsi di psicomotricità relazionale e formazione di psicomotricisti.